Quest’anno, fra le tante novità che coinvolgono (ed uniscono) il New Bologna Softball ed il Pianoro Softball, c’è anche la partecipazione alla Winter League Allievi.
Per chi non lo sapesse la Winter League è un torneo di baseball giovanile indoor di livello nazionale organizzato dalla società Athletics Bologna; quindi c’è qualche differenza dal gioco a cui sono abituate le nostre ragazze. Ma pur di fare attività invernale il coach Laura Ferrari ha deciso di non lasciarsi sfuggire questa opportunità. Quindi, con l’aiuto della Pianorese Baseball, che ci ha fornito il parco lanciatori (e non solo), e qualche rapido corso di aggiornamento per le ragazze, ecco partire anche questa esperienza, che ci ha visto esordire questa domenica, alla Record Sport, contro lo Junior Parma.
In tutta sincerità un po’ di apprensione c’era: in fondo il baseball, pur molto affine al softball, qualche differenza di sostanza ce l’ha. Oltre al fatto che la pallina è più piccola, c’è la non piccola differenza che essa viene lanciata dall’alto e non dal basso: e se dal lato difensivo il problema ce lo ha egregiamente risolto la Pianorese Baseball, resta pur sempre vero che le nostre ragazze nel box sono abituate a vedere palline un po’ più grandi e che arrivano con traiettorie piuttosto differenti. E poi le mazze; oltre alla forma, è il materiale che cambia decisamente. Infine ci sono le regole sulla rubata e sul comportamento dei corridori sulle basi, che nei due sport differiscono sostanzialmente.
A conclusione di tutto c’è anche il fatto di essere l’unica squadra a prevalenza femminile in un torneo maschile, e si sa, i maschietti, oltre ad avere un approccio al gioco più dinamico ed energico, sono motivatissimi a non perdere da una squadra sostanzialmente femminile.
Tutto questo per dire che, se non altro da un punto di vista teorico, la preoccupazione dei tecnici sull’andamento della gara era certamente fondata, ma è stata ampiamente confutata dal comportamento della squadra in campo.
Infatti nell’esordio contro lo Junior Parma la squadra bolognese si presenta in campo senza timori o soggezioni, tiene bene il campo, mantenendosi sulla parità praticamente per l’intero incontro.
Nell’ultima ripresa, che si apre con le squadre sull’1 a 1, qualche difficoltà per il pitcher parmigiano ed una bella serie di valide (doppio di Giacomo Lucchini, battuto a casa dalla valida di Stella Di Luca, a sua volta spinta a punto dalla battuta di Alessandra Chiti) hanno fatto entrare due punti, che una più aggressiva corsa sulle basi avrebbe forse fatto diventare tre, per il New Bologna.
Tocca però allo Junior andare in attacco e due punti da recuperare non sono certo una impresa impossibile. Purtroppo una difesa non impeccabile consente al lead off di Parma di arrivare in seconda base. A quel punto, zero out ed uomo in posizione punto, i parmigiani ci credono, la difesa bolognese va un po’ in pressione e da qui scaturisce il pareggio. Per fortuna il monte bolognese reagisce bene e la partita si chiude senza vincitori nè vinti: 3 a 3.
Consistente la prova delle due batterie schierate dalla coach Ferrari; parte sulla pedana Giacomo Lucchini con Alessandro Argentiero a difentere casa base, il quale poi subentra a rilevare il compagno a partire dal secondo inning (chiuso a zero punti e con uno strikeout a basi piene) con Chiara Mengoli a ricevere. Quest’ultima si è anche resa protagonista di un bell’out a casa base su un corridore che tentava di segnare a seguito di una palla mancata.
Quindi un bel pareggio, una piacevole partita, ben giocata da entrambe le squadre, ed una bella prova di insieme per tutta la squadra bolognese.
A conclusione ricordiamo i prossimi impegni della nostra formazione:
domenica 5 febbraio alle ore 17:30 contro gli Athletics Bologna;
domenica 12 febbraio alle ore 14:15 contro lo Junior Firenze;
infine le finali del girone centro, quello a cui appunto partecipa la nostra squadra, che si terranno domenica 4 marzo;
il luogo di svolgimento di tutti gli incontri è sempre il Centro Universitario Record di Bologna.
La lunghissima stagione giovanile del New Bologna si è chiusa con una grande soddisfazione per le nostre piccole: l’aggiudicazione del Trofeo Emilia Romagna, la manifestazione autunnale organizzata dalla FIBS.
Dopo essersi classificate al primo posto del girone romagnolo, le nostre under 13 hanno dovuto fare i conti, in una tiratissima finale, con il Sala Baganza, protagonista del girone emiliano.
Le ragazze allenate da Laura Ferrari, partono un po’ troppo emozionate e non sembrano trarre vantaggio dal fatto di giocare davanti al pubblico amico. Sebbene il monte di lancio, con Stella Di Luca bella protagonista, regga alla grande, le ospiti vanno comunque in vantaggio con un parziale di 3 a 1.
A mano a mano che si consumano gli inning, cala anche l’emozione nelle file bolognesi che si rifanno sotto fino ad un insperato sorpasso al quarto inning, propiziato dalle valide di Alessandra Chiti e, soprattutto, dal singolo da 2 punti di Ilaria Andreucci.
Soffertissimo l’ultimo attacco delle Salesi, la cui rimonta si ferma sul 7 a 6, grazie ad uno strike out a basi piene di Caterina Perilli, che risolve una situazione delicatissima.
La parte bassa del quinto e ultimo inning, vede un piccolo calvario per le lanciatrici ospiti, che non ritrovano più la zona dello strike, finendo per assegnare punto della vittoria e Coppa alle ragazze del New Bologna.
Gioia liberatrice finale per tutti (dug out, allenatrice e pubblico) a sancire una corale partecipazione all’attività di queste giovanissime, che hanno avuto il merito di non disunirsi nei momenti difficili e di farsi trovare pronte nei frangenti topici.
Sebbene la categoria Ragazze riunisca – assurdamente – atlete dai 9 ai 13 anni, doveroso rilevare l’assoluta armonia e solidarietà che lega questo fantastico gruppo di maschi e femmine, tesi ed emozionati, ma, alla fine, sempre sorridenti qualunque sia stato il risultato sul campo.
Quando un gruppo di genitori decide di scendere dalle tribune del tifo di parte e decide di diventare attore del gioco in prima persona, si può anche fare della facile ironia, ma poi, è bene tentare di leggere il fenomeno nella sua interezza.
La spinta propulsiva alla formazione di una squadra organizzata, è stata senza dubbio la voglia di giocare, di provarci, inizialmente senza eccessive pretese. Inizialmente e solo nella dichiarazione di intenti…
I Reds, una volta avviata la squadra, hanno sorpreso tutti noi per la determinazione, serietà e capacità di miglioramento perseguita.
In questo modo i “Babbi” sono cresciuti, come tenuta agonistica e innalzamento tecnico.
Sempre gioiosi e giocosi, non hanno, però, perso occasione per allenarsi, a volte con e fra le figlie, a volte addirittura condividendone le metodiche di allenamento. Discreti, mai invadenti, sempre disponibili, ma col malcelato obiettivo di migliorarsi.
E ci sono riusciti, lasciandosi felicemente alle spalle la definizione di neofiti e rivelandosi una formazione in grado di battere in due confronti su tre, anche i primi della classe.
Non hanno avuto paura di incrociare i “guantoni” contro le figlie, con uso di palla regolamentare, pronti a confrontarsi con una formazione che proprio cadetta non era.
I Reds sono cresciuti: hanno migliorato ogni fondamentale (con più fatica ad apprendere la corsa sulle basi) e sorprendendo chi li aveva visti nelle prime uscite di primavera.
Un grafico perfezionista potrebbe indicare una flessione di rendimento generale al rientro dalle ferie, ma la pronta risalita, dopo le prime sgambature, testimonia il buon livello medio.
Ora la palla è in mano alla dirigenza (cioè a tutti): alcuni suggerimenti poco preziosi da parte di chi scrive:
Perle di saggezza… immancabili per dare un tocco di ovvietà a qualcosa già chiarissimo di suo.
Che fosse difficile non perdere, era nelle previsioni, ma c’era anche molta apprensione per come sarebbe maturata la sconfitta, ed invece le nostre cadette a Langhirano hanno dimostrato di non essere solo “chiacchiere e distintivo”.
Le langhiranesi vincono, ma non stravincono, e soprattutto vincono grazie a due episodi: una smanicata all’esterno destro che si trasforma in un fuoricampo interno grazie anche ad una eccellente corsa sulle basi ed un singolo, sempre all’esterno destro, con due corridori in base che un errore trasforma in una battuta da quattro basi. A questo si aggiungano un paio di palle mancate al terzo inning ed ecco servito l’8 a 2 finale.
Da questo breve resoconto sembrerebbe essere stata una partita disastrosa, e invece no: è che i pochi errori difensivi bolognesi sono stati tutti “sanguinosi” (sono costati 6 punti) mentre gli altrettanti errori parmensi quasi ininfluenti (sono costati un solo punto).
Nonostante la presenza di Giulia Fattori, probabilmente il pitcher più veloce e controllato che ci sia capitato di incontrare quest’anno, sulla pedana Langhiranese le mazze bolognesi hanno chiuso con 8 valide, con quasi tutte le bolognesi che hanno posto un proprio sigillo; ed esattamente 8 sono state anche le valide messe a segno dalle padrone di casa. La vera differenza fra le due squadre l’ha fatta quanto è stato sprecato sulle basi: mentre le avversarie chiudono con solo 2 rimasti in base le bolognesi ne lasciano ben 9.
Sulla pedana di lancio si alternano Sofia Mazzoli (5 strike out, 2 basi per ball ed 1 punto guadagnato su di lei) e Caterina Perilli (una sola ripresa per lei e tre punti subiti, ma uno solo di pgl), mentre il piatto di casa base è stato egregiamente difeso da Michela Pirani.
Il diamante interno è composto da Diletta Michelini nell’hot corner, Federica Mocci all’interbase, Caterna Perilli a difesa della seconda base e Giulia Margotti in prima, mentre all’esterno Elena Berti a sinistra (poi sostituita da Sofia Mazzoli quando a sua volta andrà a sostituire Caterina chiamata sulla pedana di lancio a chiudere l’incontro), Sonia Ferri al centro e a destra Martina Capelli, che esordisce con la squadra cadette in un ruolo per lei inconsueto (nella formazione ragazze gioca ricevitore e prima base). Chiudono la formazione bolognese Beatrice Valeriani ed Alessandra Chiti, chiamate sul finire dell’incontro ad una breve apparizione in campo.
Delle sviste difensive ho già dato conto, ma sono da segnalare anche due doppie eliminazioni su prese al volo entrambe di Martina e conseguente colto fuori base di poco avveduti corridori.